Archivio del novembre 2007

Il cielo nero delle 3 sbattuto ai margini di un mare piatto e placido,
le stelle come prolasso di interiora stanche e io che ho pagato lembi di vita con litri di birra e prosecco.

….

Hai gli occhi gonfi e non di pianto,
gonfi per l’aria fresca che muove nuvole e ovatte.
Hai le spalle nn rotte o aperte,
con due germogli di piume e lavanda.

Sorridimi sopra gli stipiti del cielo,
sorridi,
oltre agli astri e ai lamponi di marzo,
carezzami a lato degli occhi
e…..
sii ancora mia
con un bacio e l’anima tua

tuscolana

Ogni tuo respiro è il mio,
ogni sorriso un lucernario.
Ogni tuo battito lo scuotere del mondo,
le tue parole il segno a terra
dei passi fatti assieme.
Il tuo sguardo, sul finire della tuscolana…
come il cielo che frigge l’alba sotto ai castelli.

Nel bar sotto casa,
parole profanate
su visi abberrati da vetri di carta
sillabano piombi e polveri madri,
ed in me,
in quella muta mancanza
che mi aprì gli angoli e le sbronze pagate coi lampioni,
tiene sospese
le vergogne di una vita comune.