…
Ti scoperei piano,
stantuffi di ambrati e grumosi umori che rastrellano il mio cazzo,
perdite di arie colorate,
sottopressione,
gonfiata dentro,
bevuta al nocciolo,
imbarcata in pose aperte e sconce.
Scosciata sorgente di sperma dal buco del tuo culo.
Dal cui orletto di prugne e carne mi disseto.
| Print article | This entry was posted by admin on 7 febbraio 2008 at 16:55, and is filed under Writing. Follow any responses to this post through RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |