…
Una covata di uccelli blu e nuvole
Fanno del suo petto uno sfornato
Rappreso e moscio.
Spillo la vena, conto le gocce
E le lascio la notte.
| Print article | This entry was posted by admin on 28 gennaio 2009 at 21:28, and is filed under Writing. Follow any responses to this post through RSS 2.0. Puoi pubblicare un commento o segnalare un trackback dal tuo sito. |